Tag: Alimentazione sana

Come migliorare la digestione ed evitare il gonfiore prolungato dopo i pasti

Gonfiore e digestione

Come migliorare e rendere più tranquilla la propria digestione?

Molte persone mi scrivono di avere problemi di gonfiore e pesantezza subito dopo mangiato. Questa sensazione può portarsi avanti per ore, creare stanchezza, e ripercuotersi anche a livello psicologico causando un “torpore” mentale che rimane per tutta la giornata.

In alcuni casi, portarsi avanti problemi digestivi anche a sera interferisce con il sonno, con la conseguenza che ti svegli la mattina già con la sensazione di pesantezza e certamente non con la carica giusta per affrontare la giornata.

Ma da cosa dipendono i problemi digestivi?

Le cause possono essere diverse, e in questo articolo ho raccolto le più comuni.

Prima però, permettimi di chiarire alcuni concetti che vedo riportati qua e là senza cognizione di causa:

  • PUOI bere 1 o 2 bicchieri d’acqua mentre mangi senza problemi. E’ chiaro che devi farlo con buon senso: se bevi un litro d’acqua gelata, aspettati qualche lamentela da parte del tuo stomaco. Se bevi troppo, il problema è a monte: o stai usando troppo sale, o non stai mangiando verdure.
  • PUOI combinare fonti di proteine e carboidrati insieme, purché siano cibi a digestione veloce (ne parlo più sotto).
  • PUOI – e devi – mangiare grassi (di buona qualità). E’ vero che i grassi richiedono (a volte) una digestione più lunga, MA non sono quelli che creano gonfiori e pesantezza allo stomaco, tutt’altro. Anche di questo parlo in modo più approfondito tra poche righe. Inoltre ricorda: una dieta povera di grassi è una dieta povera di nutrienti.

 

5 fattori che rallentano e appesantiscono la tua digestione

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Carboidrati semplici, complessi, zuccheri… quali sono? Via la confusione

Carboidrati semplici e complessi

Scrivo questo articolo per fare un po’ di chiarezza intorno all’argomento carboidrati.

Molto spesso infatti ricevo domande un po’ confuse, in cui vedo utilizzare a sproposito termini come carboidrati semplici o complessi, e ovviamente per poter mettere in pratica i giusti consigli sull’alimentazione è necessario conoscere queste basi.

Ci tengo a dire però che la colpa non è di chi legge e cerca di informarsi su questi temi (anzi, complimenti se sei tra questi), ma di chi scrive articoli un po’ generalisti, banali, poco approfonditi e scopiazzati qua e là senza avere chiaro in testa l’argomento.

Parliamo quindi di carboidrati semplici e complessi, di zuccheri, di amidi ma anche di fibre.

 

Meglio carboidrati complessi o semplici?

Domanda sbagliata.

Come succedeva con i grassi, anche sui carboidrati ci sono alcune linee di pensiero comuni assolutamente insensate.

Forse ti sarà capitato di sentire:

“Bisogna evitare i carboidrati semplici e preferire quelli complessi… perché questi ultimi rilasciano lo zucchero nel sangue più lentamente”!.

Il che è come dire che è meglio mangiare una pizza o un piatto di pasta (carboidrati complessi) rispetto a 500 grammi di frutta (carboidrati semplici), perché la pizza ha un’impatto più debole sulla glicemia.

Ovviamente non è così. Prova a pensare a come ti senti dopo aver mangiato una pizza oppure della frutta: cosa ti provoca maggiore sonnolenza?

O ancora peggio, credere che i carboidrati non facciano ingrassare, oppure che siano necessari nei momenti di stanchezza per recuperare le energie (accade esattamente l’opposto).

La realtà è che non si può rispondere direttamente questa domanda, ma dipende da alimento a alimento.

Ti invito quindi a fare un piccolo “reset” di queste vecchie convinzioni e a seguirmi nell’articolo. Buona lettura!

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15 alimenti contro la stanchezza sorprendentemente efficaci

Semi di zucca

E’ possibile aggiungere degli alimenti contro la stanchezza alla propria dieta?

In questo sito ho portato più volte le prove di come una corretta alimentazione sia determinante per combattere la stanchezza fisica e mentale e più in generale per vivere con più energia e meno stress.

Tuttavia, un errore tipico di chi vuole risolvere il proprio problema ma ha più volte fallito nel tentativo, è pensare che mangiare sano significa seguire una dieta monotona e dover dire addio ad alimenti particolarmente gustosi (se ti è capitato, sei nel posto giusto e dopo questo articolo cambierai opinione).

Oltre ad essere questo totalmente falso, se mi conosci sai bene la mia volontà di diffondere il messaggio secondo cui variare la propria alimentazione è fondamentale, soprattutto perché la dieta moderna non è assolutamente completa di tutti i nutrienti e delle rispettive quantità di cui abbiamo bisogno per vivere il massimo.

E la buona notizia è che questo è assolutamente ottenibile attraverso cibi veri, senza per forza ricorrere ad integratori, a parte alcuni casi.

Esistono degli alimenti anti stanchezza?

Oggi in questo articolo voglio proporti 15 cibi che reputo essere molto efficaci, e bada bene non ho inserito alimenti ovvi che la maggior parte delle persone mangia (o sa di dover mangiare), ma ho raccolto alcuni cibi un po’ particolari.

E’ tutto, buona lettura!

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I 5 alimenti per la vista (e quali la peggiorano)

Alimenti per la vista

La dieta influenza la salute della vista?

Circa il 75% degli adulti ha bisogno di lenti correttive, e un 30% soffre di miopia.

Negli Stati Uniti, la cataratta interessa ben 22 milioni di persone sopra i 40 anni.

Ma le popolazioni che seguono un’alimentazione antica, ancora oggi presenti, non conoscono la miopia.

Quello che molti non sanno è che l’alimentazione è fondamentale per mantenere la salute della vista nel tempo, perché abbiamo bisogno di alcuni antiossidanti e vitamine specifici che hanno dimostrato essere in grado di offrire protezione dalla degenerazione maculare e altri problemi associati (secchezza oculare, glaucoma, retinopatia diabetica, cataratta).

In questo articolo ti parlerò dei 5 alimenti che non devono mai mancare nella tua dieta e del singolo fattore più importante che farà la differenza tra il mantenere una buona vista nel tempo ed essere predisposti a una serie di patologie degenerative.

Ok, partiamo:

 

I 5 alimenti per la vista

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Come eliminare la dipendenza da zucchero in 7 giorni

dipendenza da zucchero

La dipendenza da zucchero è un problema che accomuna tantissime persone.

Ti è mai capitato di passare giorni o settimane in cui sei fortemente attratto da dolci, biscotti, cibi ad alto contenuto di zuccheri semplici e in generale prodotti da forno?

Magari specialmente dopo i pasti, la sera prima di andare a dormire e al mattino appena sveglio?

Se hai mai mangiato un cioccolatino o dato un morso ad un croissant, sì.

Succede a me, a te e a chiunque addenti qualcosa di dolce, e una volta che i neuroni riconoscono il sapore degli zuccheri semplici e il cervello inizia a produrre serotonina, comincia la “fame di zuccheri”.

 

Ti rivedi in questa situazione?

Chi di base segue un’alimentazione sana, riesce facilmente ad avere autocontrollo e non andare oltre.

Ma ci sono persone che convivono ogni giorno con questo disturbo, pur coscienti che può portare a diverse conseguenze più o meno immediate tra cui:

Lo zucchero che mangi ogni giorno quindi non solo costituisce un problema che si accumula giorno dopo giorno per poi presentare il conto nel lungo periodo, che tra l’altro secondo le statistiche è sempre più breve (parlo ovviamente di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, carie, emicranie etc.).

Ma è anche una delle tante cause della stanchezza, della confusione mentale, dell’umore instabile e della debolezza del sistema immunitario, cioè disturbi che puoi avvertire nel giro di pochi giorni o addirittura ore dopo aver mangiato cibi dolci in quantità.

La buona notizia è che la voglia incontrollata di dolci può essere eliminata in pochi giorni portandoti così benefici praticamente immediati.

In questo articolo ho scritto per te una mini guida in 5 passi che ti aiuterà a liberarti di questo disturbo, più qualche suggerimento per rendere il tutto più facile.

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Carne al vapore? Ecco quale e come cuocerla

carne al vapore

Si parla tanto di pesce al vapore, verdure al vapore… ma molto poco di carne al vapore.
In realtà, cuocere la carne al vapore è ancora più importante che non la verdura!

Come saprai, questo tipo di cottura è in assoluto il più salutare che esista: gli alimenti mantengono quasi inalterate le loro proprietà nutritive (ovvero, non perdono vitamine e minerali preziosi), non ci sono fuoriuscite di sostanze pericolose (esempio, pentole in teflon) e non è necessario aggiungere grassi, sale e altri condimenti per rendere il piatto più gustoso (quindi ottima scelta anche se devi perdere peso).

E se non hai mai cotto la carne in questo modo, dovresti iniziare a farlo adesso. Ecco due buoni motivi:

1 – La carne contiene importantissimi micronutrienti difficili o impossibili da trovare nei vegetali, come zinco, vitamina B12, magnesio e via dicendo. Cuocere la carne al vapore è fondamentale per assumerne il più possibile in modo naturale, senza dover ricorrere a integratori.

2 – In questo modo eviti di bruciacchiare la carne. Infatti le parti che imbruniscono dopo la cottura, non sono altro che la parte visibile degli AGE, un gruppo di sostanze tossiche di cui ho parlato in questo recente articolo.

Ora che hai capito l’importanza di questa tecnica di cottura a 360 gradi, passiamo alla pratica:

Come cuocere la carne al vapore: guida step by step

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Gli AGE: cosa sono e cosa fare per evitarli

age cosa sono

Ma cosa sono gli AGE?

A partire da un’alimentazione sbagliata, sonno insufficiente, livelli di stress costantemente alti tutto il giorno, di certo lo stile di vita moderno è una continua fonte di radicali liberi.

Nel caso tu non lo sappia, i radicali liberi sono molecole altamente instabili (impazzite) responsabili dell’invecchiamento cellulare e dello stress ossidativo.

Tenerli sotto controllo è quindi un punto fondamentale a cui devi prestare attenzione soprattutto se hai già problemi di stanchezza fisica e mentale e umore instabile o se vuoi evitare di averne in futuro.

Oggi in questo articolo ti parlo di come con un paio di accorgimenti puoi tenere sotto controllo la tua alimentazione ed evitare di fare il pieno di queste sostanze, in particolare degli AGE. Vediamo brevemente di che si tratta.

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