Stanchezza, Ansia e Stress: Come Rompere il Circolo Vizioso

ansia-stressSe hai problemi di ansia e stress, in questo articolo troverai un metodo completamente diverso da quelli che hai visto finora per risolverli.

La ricerca ha fatto enormi passi avanti nello scoprire il ruolo di particolari ormoni nella comparsa (e nella cura) di questi disturbi, ma purtroppo certe evidenze rimangono nascoste, e sappiamo il motivo: alle case farmaceutiche conviene vendere farmaci che non risolvono completamente il problema, mantenendo così un cliente a vita, piuttosto che curarlo definitivamente.

“Ok, ma come posso usare in pratica queste informazioni per avere risultati?”

Per combattere ansia e stress devi agire su 3 fronti, proprio quelli di cui si occupa questo sito: Alimentazione, Movimento, Sonno. Instaurare le giuste abitudini è l’unico modo per riequilibrare la produzione ormonale, vincere alla radice la stanchezza cronica e prevenire la depressione.

Vedrai come alcune tue cattive abitudini producono una risposta ormonale errata, che a sua volta causa una condizione di stress per l’organismo che ti porta a commettere nuovamente gli stessi errori, peggiorando ogni volta la tua salute: si tratta quindi di un circolo vizioso, e come tale va spezzato.

Continua a leggere per scoprire come fare.

 

1 – Alimentazione. Il rapporto Omega3/Omega6

Di questo abbiamo parlato più volte nel sito. Cioè, di come il rapporto tra questi grassi polinsaturi sia importante per la salute dell’organismo, e in particolare abbiamo visto come la carenza di Omega3 (o l’eccesso di omega6) porti ad un indebolimento del sistema immunitario.

Non è altro che una delle conseguenze dello sbilanciamento della flora batterica intestinale, che quando è composta in prevalenza da batteri patogeni porta ad una serie infinita di conseguenze (da un certo punto di vista, tutte le patologie partono dall’intestino), delle quali una delle più sottovalutate, in primo luogo da esperti del settore, è la costipazione.

Oltre a questo, consumare pochi Omega3 riduce la produzione dell’ormone serotonina, il cosiddetto ormone della felicità. E’ facile capire come basse quantità di questo ormone in circolo conducano prima allo stress, poi all’ansia e per finire alla depressione.

Per fare un esempio: in Giappone, dove il consumo di Omega3 è decisamente più alto rispetto ai paesi europei, la depressione è 50 volte meno frequente.

 

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2 – Movimento. La vitamina D

Fare movimento comporta una serie di benefici, tra cui la maggior produzione di serotonina, a meno che l’esercizio non diventi troppo lungo e frequente (es. corsa di un’ora quotidiana), a quel punto l’organismo innesca la produzione di radicali liberi, con il risultato paradossale che troppo esercizio diventa stressante.

Oltre a questo, l’esercizio fisico non è solo un movimento meccanico, ma deve rappresentare la possibilità di stare all’aria aperta per lungo tempo. Si può quasi dire che il tempo passato all’aria aperta è importante tanto quanto l’efficacia dell’esercizio stesso! Quando la luce solare entra a contatto con la pelle, infatti, inizia la produzione di vitamina D, senza ombra di dubbio la vitamina più sorprendente e la più sottovalutata.

Qualche decennio fa si pensava che la vitamina D fosse utile “solo” per “fissare” il calcio nelle ossa. Oggi sappiamo che oltre a questo (tra l’altro, anche in questo caso, il ruolo della vitamina è molto più importante di quanto si pensasse), la D entra in gioco come nutriente chiave in una sconfinata serie di circostanze.

E la depressione è una di queste: bassi livelli di vitamina D nel sangue sono collegati con una probabilità molto più alta di entrare in depressione.

 

3 – Sonno. Il ruolo del cortisolo

Il cortisolo è un ormone che la natura ha voluto servisse per renderci più svegli al mattino, momento in cui in teoria i suoi livelli nel sangue dovrebbe essere più alti, e meno rilassati. Purtroppo, è anche tristemente conosciuto come “l’ormone dello stress“. Cosa significa questo? Che lo stress è normale e ci salva la vita, ma solo in piccole quantità e al momento giusto.

Oggi ci ritroviamo con livelli di cortisolo (leggi: livelli di stress) alti per tutta la durata della giornata, condizione innaturale e dannosa non solo perché abbassa la qualità della vita, ma anche perché difficile da abbandonare. Finché non sai da cosa è causata.

“Qual è la causa del cortisolo alto?”

Non l’unica, ma certamente una delle principali ed estremamente diffusa è la carenza di sonno, inteso sia come quantità sia come qualità. Dormire poco o dormire male o entrambe (come accade spesso) porta automaticamente a sbilanciare la produzione di cortisolo, causando stress continuo.

Lo stress continuo, a sua volta, essendo presente fino a sera, abbassa la qualità del sonno, creando un circolo vizioso da cui molte persone non riescono mai ad uscire.

Se hai letto fino a qui, ti sarà facile capire come ansia e stress e stanchezza cronica siano strettamente collegate, e come uno stile di vita considerato “normale” possa condurre facilmente a tutte e tre.

 

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Scacco matto ad ansia e stress in 3 mosse

A) Vitamina D e serotonina – Approfitta di ogni ora di luce. Considera una vacanza ad una latitudine migliore (Canarie, Malta ecc.). Una settimana sotto il sole rappresenta la cura più efficace di cui hai bisogno. così facendo migliorerai notevolmente il sonno (che è basato sull’equilibrio ormonale anch’esso): provare per credere.

B)  Omega3: Dove trovo gli omega3? Nei semi di lino ovviamente, dopo averli tritati e consumati al momento, ma anche nelle noci e ovviamente nel salmone (molto ma molto meglio se non d’allevamento, ma selvaggio), sgombro, acciughe, sardine.

Ricordati che introdurre Omega3 è fondamentale tanto quanto evitare gli Omega6, acidi grassi proinfiammatori. Fonti di Omega6 da evitare sono gli oli di mais, girasole, soia ecc. e i cibi industriali (nei quali vengono usati oli vegetali perché meno costosi).

C)  Lotta ai radicali liberi – I radicali liberi sono molecole “impazzite” che causano degenerazione e invecchiamento cellulare, portando sul lungo periodo a conseguenze anche gravi.

Come vengono prodotti i radicali liberi? Prima di tutto con la cottura: soprattutto oli (anche l’olio di oliva se portato a temperature alte produce radicali liberi e acrilamide: in questi casi scegli l’olio di cocco alimentare), e carne (che andrebbe cucinata con un po’ di acqua: le parti di colore marrone/nero che vengono a formarsi sono cariche di radicali liberi).

Le sostanze in grado di neutralizzare i radicali liberi sono gli antiossidanti. Ecco le fonti più ricche, senza andare a cercare costosi ed esotici supercibi:

 

– Frutti di bosco

– Olio extravergine di oliva spremuto a freddo

– Verdure dai colori scuri e intensi

 

Ora non ti resta che mettere in pratica quanto hai appena imparato e accorgerti che rompere alcune abitudini, in molti casi, non è difficile ed è più efficace che imbottirsi di medicine.

P.S. Questo articolo rappresenta solo un piccolo assaggio di un programma ben più completo e approfondito chiamato Vinci la Stanchezza, studiato per chi vuole davvero dare una svolta alla propria vita e smettere di vivere le giornate a metà.
Leggi la presentazione a questa pagina!

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8 Commenti

  1. daniela 21 gennaio 2014
    • Alessandro Gandini 21 gennaio 2014
  2. eleonora 24 gennaio 2014
  3. rino 24 marzo 2015
  4. rino 24 marzo 2015
  5. simona 16 dicembre 2015
    • Alessandro Gandini 16 dicembre 2015

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