Stanchezza Mentale: nutri la tua mente nel modo giusto?

 

Tutti i processi svolti dal sistema nervoso sono svolti per mezzo di reazioni biochimiche, le quali sono costruite da (indovina un po’) gli alimenti di cui ci nutriamo.

La stanchezza mentale può insorgere proprio perché non forniamo alle cellule del sistema nervoso i macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine) e i micronutrienti (vitamine e minerali) con cui possono svolgere le loro funzioni con la massima efficenza.

 

Ecco qui i 3 punti cardine per nutrire al meglio la propria mente:

 

  • Diminuire gli zuccheri raffinati

Il cervello necessita di glucosio da cui trarre energia, ma se esso proviene da dolci, bevande zuccherate, gelati, marmellate, zucchero,  provoca un innalzamento rapido della glicemia, seguito da un drastico abbassamento per opera dell’insulina.

Questa “altalena del glucosio” è la causa principale dell’improvviso calo di energia fisica e mentale che si verifica dopo aver mangiato un alimento molto dolce.

Il glucosio preferito dalla nostra mente (e quello che raccomandano gli esperti) è invece quello che ci forniscono i carboidrati complessi, cioè pasta, pane, pizza, focacce e così via, soprattutto se integrali, quindi ricchi di fibre che rallentano l’assimilazione degli zuccheri e tengono sotto controllo la glicemia.

Non dimenticare poi che frutta e verdura devono essere consumate in abbondanza (soprattutto le seconde) e rappresentano un’importante fonte di zuccheri buoni (soprattutto la prima).

 

  • Scegliere i giusti grassi

I grassi sono importantissimi per il sistema nervoso, perché vanno a formare i fosfolipidi, composti direttamente coinvolti nel passaggio dei nutrienti all’interno delle cellule.

E’ importante però distinguere tra i grassi saturi, monoinsaturi e polinsaturi: i primi sono presenti negli alimenti di origine animale (soprattutto carne e formaggi) e in alcuni vegetali (soprattutto olio di cocco e di palma, spesso presenti sulle etichette col nome generico di “oli vegetali”).

Questi grassi sono spesso definiti “cattivi” e il loro consumo additato come causa scatenante di molte patologie. In realtà recentemente la scienza ha scagionato questo tipo di grassi (punto sul quale non tutti gli esperti sembrano essersi aggiornati), non più accusati di aumentare il colesterolo LDL purché non assunti in quantità esagerate e soprattutto se associati alla giusta dose di grassi “buoni”.

I grassi monoinsaturi e polinsaturi sono invece presenti negli oli vegetali (consiglio di affidarsi solo all’olio extra vergine di oliva spremuto a freddo) nella frutta secca (in particolare noci e mandorle) e nel pesce (ma con la cottura inevitabilmente tendono a degradarsi e diventare inutilizzabili dall’organismo).

Sono altamente protettivi nei confronti delle malattie cardiovascolari (in particolari i polinsaturi appartenenti al gruppo Omega3), del sistema immunitario e dovrebbero occupare la maggioranza della quota giornaliera di grassi (che rappresenta circa il 30% delle calorie totali)

 

  • Carenza di vitamine del gruppo B

Tutte le vitamine del gruppo B sono fondamentali per un corretto funzionamento dell’attività cerebrale, ma in particolare vorrei parlare della vitamina B9, o folati, o folacina.

Si tratta una vitamina presente nei cereali integrali ma soprattutto nei vegetali a foglia verde, ed essendo fortemente termolabile (può essere distrutta quasi interamente dalla cottura) ne rischia la carenza chiunque abbia l’abitudine di mangiare la verdura solo cotta.

Si tratta di una carenza sempre più diffusa e stanchezza mentale e cali di memoria ne sono spesso i sintomi più evidenti.

Invece di pensare subito all’integrazione, che spesso e volentieri non risolve i problemi ma tende a peggiorarli con un frequente meccanismo psicologico (la sensazione di essere “coperti” spesso causa un peggioramento della dieta) cerca di arricchire il tuo piatto con vegetali ricchi di sostanze utili (ad esempio spinaci in insalata al posto della meno utile iceberg) e di utilizzarne più varietà possibile a rotazione.

Per avere più informazioni su questo argomento, leggi anche l’altro mio articolo dedicato.

 

Stanchezza Mentale al mattino

Molte persone mi hanno riferito che il momento in cui soffrono maggiormente di stanchezza mentale è il mattino. Se questo è anche il tuo caso, leggi il mio ebook gratuito che puoi scaricare da questa pagina.

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