I migliori 3 Integratori per stanchezza mentale e fisica (e dove trovarli)

integratori per la stanchezza

Hai davvero bisogno di integratori per combattere la stanchezza?

Una delle domande che ricevo costantemente, e per la quale ho dedicato oggi un intero articolo, riguarda gli integratori alimentari:

“Ultimamente soffro di stanchezza eccessiva. Cosa posso integrare?”

Se te lo stai chiedendo in questo momento e vuoi una risposta da me, purtroppo devo deluderti: non esiste un integratore che, preso per qualche giorno, possa aumentare in modo netto i tuoi livelli di energia.

Detto in altri termini: non esistono gli integratori “per la stanchezza”: semplicemente perché la stanchezza non è dettata da un singolo nutriente ma per essere eliminata necessita di un programma da seguire.
Se la tua alimentazione è già scarsa, non ti aspettare che un singolo integratore possa fare miracoli.

Per prima cosa quindi, scarica il mio ebook gratuito cliccando sull’immagine qui sotto e riceverai i 5 punti fondamentali per avere un’alimentazione e stile di vita liberi da stanchezza fisica e mentale (potrai continuare a leggere l’articolo tra 1 minuto).

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Fatto? Torniamo a noi: ci sono alcuni nutrienti che sono presenti in quantità bassissime nella dieta moderna occidentale, e potresti essere a rischio carenza anche se segui un’alimentazione che viene comunemente considerata “varia”.

In questo articolo andremo a vedere quali sono questi nutrienti, in quali alimenti si trovano, chi è a più alto rischio carenza e come rimediare attraverso gli integratori.

 

Gli integratori per la stanchezza fisica e mentale

 

1) Omega 3

Gli Omega 3 sono fondamentali per combattere la stanchezza alla radice, in particolare quella mentale, e soprattutto se accusi problemi di concentrazione e memoria.

Ho più volte parlato su questo blog di come sia importante assicurarsi una buona fonte di Omega 3 ogni giorno, NONOSTANTE la nostra dieta sia già ricca di un altro grasso polinsaturo, gli Omega 6. Parliamo di grassi essenziali, che devono essere “obbligatoriamente” assunti con la dieta, ma che sono salutari solo quando sono presenti nelle giuste quantità, secondo un certo rapporto.

Qual è questo rapporto? 1:3, a favore degli Omega 6. Significa che, in termini spartani, nella tua alimentazione ogni 3 quantità di Omega 6, dovrebbe essercene 1 di Omega 3. Quello che succede nella realtà, seguendo la classica dieta moderna a base di pasta, pane e insalata pronta, è invece un rapporto di 1:16.

Cioè, UN Omega 3 ogni SEDICI Omega 6 (Fonte).

“E che sarà mai, abbiamo sempre fatto così…”

Se pensi che assumere così tanti Omega 6 sia una cosa che succede da sempre, devi ricrederti. Le popolazioni più in salute del pianeta consumano molti più Omega 3 rispetto a noi, e sensibilmente meno Omega 6, per un motivo ben preciso: questi ultimi si trovano soprattutto nei cibi pronti e negli oli di semi.

I danni degli Omega 6Omega3

Di conseguenza può darsi, per colpa della disinformazione portata avanti da certi siti di “benessere”, credi anche che dire “grassi insaturi” sia uguale a dire “grassi buoni“: se è così, leggi le prossime tre righe molto attentamente.

Gli Omega 6 sono grassi insaturi, ma nelle quantità in cui li consumiamo sono assolutamente nocivi. A differenza degli Omega 3, che proteggono l’organismo dall’infiammazione, gli Omega 6 la causano (Fonte).

L’eccesso di infiammazione può causare patologie quali il diabete, l’artrite, malattie cardiovascolari.

Capisci quindi che un’arma molto importante a tua disposizione per difenderti da queste patologie, è stare attento/a al rapporto Omega3/Omega6 nella tua dieta.

Difficile? Per fortuna no.

Non serve fare i conti o pesare i cibi per sapere quanto mangiare. Difficilmente introdurrai troppi Omega 3, a meno che non fai uso smodato di integratori (comunque, si stima che gli Inuit mantenessero un rapporto Omega3/Omega6 di 4:1, ed erano una delle popolazioni più in salute).

 

Segui piuttosto questi 3 passi:

 

  1. Elimina le fonti di Omega 6 inutili: le fonti inutili sono gran parte degli oli vegetali ( di semi,  mais, soia, arachidi) e i cibi pronti di bassa qualità (che contengono anch’essi oli vegetali).
  2. Introduci fonti di Omega 3 sia vegetali sia animali. Questo punto è molto importante: molti ti dicono che gli Omega 3 sono dappertutto quindi non è essenziale consumare pesce, ma la realtà è che i grassi del pesce si trovano in una forma diversa da quelli delle fonti vegetali, e sono entrambe fondamentali.Fonti vegetali di Omega 3: semi di chia, semi di lino, olio di lino, noci.
    Fonti animali di Omega 3: Salmone, sgombro, sardine, merluzzo, trota, uova biologiche.
  3. Ricorri agli integratori. Chi dovrebbe assumere integratori di Omega 3? Se sei vegetariano/a, non mangi pesce almeno 2 volte a settimana, o vuoi ristabilire più velocemente la tua salute intestinale, integrare è la scelta giusta.

Gli integratori contengono gli Omega 3 nelle forme più assorbibili dall’organismo, e sono fondamentali per chi dall’alimentazione li assume solo attraverso fonti vegetali.

Questo è l’integratore che ti consiglio:

Omega 3

 

2) Vitamina D

La vitamina D, a differenza di tutte le altre, non si assume con l’alimentazione (se non in quantità trascurabili) ma solo esponendo la pelle alla luce solare. Durante l’inverno è molto difficile introdurne abbastanza, e spesso anche in estate non se ne fa scorta sufficiente (anche a causa dell’abuso di creme solari).vitamina D e stanchezza

Infatti si stima che per non entrare in carenza, hai bisogno di stare esposto al sole almeno 1 ora al giorno. E prendere il sole solo attraverso la faccia, e magari dietro al vetro dell’auto, potrebbe non essere sufficiente.

In America ad esempio, è stato valutato che 4 persone su 10 siano carenti di questa vitamina (qui lo studio).

Questa che ti sto dicendo non è la mia “opinione”, ma sono fatti facilmente dimostrabili. Eccoti qualche esempio dei benefici della vitamina D:

 

  • Migliora l’assorbimento di calcio e fosforo, essenziali per il mantenimento della salute delle ossa (fonte);
  • Protegge contro il tumore alla pelle (fonte);
  • Aiuta a combattere la depressione (fonte);
  • Protegge contro il diabete di tipo I (fonte);

 

Non sorprende che una carenza di vitamina D:

  • Negli anziani, la carenza è direttamente collegata ad osteoporosi e maggior rischio di fratture (fonte)…
  • …e che il 96% delle persone colpite da malattie cardiache, in questo studio erano carenti (fonte).

 

Il mio consiglio è chiedere subito al tuo medico le analisi, per scoprire se sei carente. In realtà, la soglia per la quale viene considerata carenza di vitamina D è molto bassa ( 14 ng/mL ) e secondo alcuni ricercatori è necessario puntare a valori superiori per ottenere la massima protezione.

Se dovessi riscontrare carenza, questo è l’integratore di vitamina D nella forma più sicura e più facile da assorbire per l’organismo:

Vitamina D3

 

3) Vitamina B12

La stanchezza eccessiva è anche un sintomo comunissimo della carenza di vitamina B12, insieme ad umore instabile, stanchezza muscolare, scarsa memoriadifficoltà di concentrazione.

La carenza grave di B12 può causare danni neurologici anche irreversibili, ma la comparsa dei sintomi che ho scritto sopra può avvenire ancora prima… quindi presta attenzione, impara ad ascoltare il tuo corpo e soprattutto assicurati di inserire questa vitamina nella tua dieta.

 

Chi è più a rischio?

Con l’età, i casi di carenza di B12 aumentano esponenzialmente. Si stima che sopra i 75 anni il 10% delle persone abbiano livelli troppo bassi, dovuti soprattutto a difficoltà di assorbimento lungo il tratto digerente.
Se hai già superato i 50 anni, potresti pensare ad un’integrazione di B12 come prevenzione, soprattutto se carne, pesce e uova non sono presenti quotidianamente nella tua dieta.

 

Dove si trova la B12?

La B12 si trova esclusivamente nei cibi animali. Ne sono totalmente privi, nonostante qualcuno continui a sostenere il contrario: alghe, arachidi germogli.
Quando dico privi, non intendo dire che ne contengono poca: intendo proprio ZERO. Quindi anche se di B12 l’organismo ne richiede davvero poca (appena 2,4 microgrammi al giorno), un’alimentazione composta da soli alimenti vegetali è a forte rischio.

Lo so che spesso si sente dire “Io non mangio cibi animali da tempo e non ho mai avuto problemi”

Questo succede perché la B12 si immagazzina nell’organismo, e le scorte possono durare mesi come anche anni: ma prima o poi finiscono…

Ti lascio qui il link all’integratore di B12 consigliato:

 Vitamina B12

 

Oltre a questi 3, ci sono altri micronutrienti che hanno un ruolo di primo piano nel contrastare la stanchezza fisica e mentale, per i quali però non c’è assolutamente bisogno di ricorrere a integratori.

Eccoli:

Vitamine e minerali contro la stanchezza

  • Vitamina B9 (folati, acido folico) – L’acido folico svolge diverse funzioni, tra cui quella di costruire globuli rossi in “perfetta salute”. Lo trovi nelle verdure scure, broccoli, cavoli di ogni tipo, ma anche lenticchie e uova.
  • Magnesio – Questo minerale è quasi raro nella dieta moderna occidentale, ma presente in quasi tutti i cibi veramente salutari. Per scoprire quali sono, ti rimando a questo articolo dove trovi ben 21 alimenti ricchi di magnesio.
  • Zinco – Stesso discorso per il magnesio, se la tua dieta non comprende abbastanza fonti di zinco stanchezza e spossatezza saranno all’ordine del giorno. Ho dedicato un articolo a questo minerale.
  • Ferro – Anche nel caso del ferro, la stanchezza è il primo sintomo di lieve carenza. I cibi ricchi di ferro sono carne e legumi, ma per assicurarsi di assorbirlo al meglio è fondamentale godere di una buona salute intestinale.

Ti consiglio di dare uno guardo anche al mio articolo sui migliori integratori per la memoria.

 

Conclusione

In questo articolo abbiamo visto i 3 integratori per la stanchezza che non solo sono efficaci, ma in alcune situazioni specifiche (e nemmeno così rare) sono necessari.

Ricorda comunque che qualsiasi integratore ha effetto solo se rappresenta un “plus” ed è inserito in un’alimentazione corretta. Non puoi in alcun modo sperare di tornare in forma, sentirti più energico/a ed eliminare le cause della stanchezza solo aggiungendo qualche pillola ad una dieta scarsa di nutrienti.

Il miglior modo per iniziare è leggere l’ebook gratuito che ho preparato per te. Se non l’hai fatto, scaricalo ora da questa pagina.

P.S. Se l’articolo ti è stato utile o vuoi farmi la tua domanda, lascia un commento qui sotto.

Un saluto e a presto,

Alessandro Gandini

 

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20 Commenti

  1. Ornella 23 gennaio 2015
  2. Ornella 23 gennaio 2015
    • Alessandro Gandini 23 gennaio 2015
  3. anna lucchesi 23 gennaio 2015
    • Alessandro Gandini 23 gennaio 2015
  4. teresa 23 gennaio 2015
    • Alessandro Gandini 23 gennaio 2015
  5. Erik 23 gennaio 2015
  6. saivon prenot 27 gennaio 2015
  7. paolo 18 marzo 2015
  8. clara 11 aprile 2015
    • Alessandro Gandini 11 aprile 2015
  9. Sabrina 8 settembre 2015
    • Alessandro Gandini 8 settembre 2015
  10. Sabrina 8 settembre 2015
  11. mario 12 settembre 2015
    • Alessandro Gandini 12 settembre 2015
  12. Emanuele 17 agosto 2016
    • Alessandro Gandini 24 agosto 2016

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