Come accelerare il metabolismo naturalmente in 3 passi

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Se vuoi perdere peso o mantenere il tuo peso attuale senza difficoltà, la prima cosa a cui devi pensare è come accelerare naturalmente il metabolismo.

 

Se fai parte di uno dei seguenti casi:

  • Se riuscito a perdere peso, ma l’hai riacquistato subito dopo;
  • La tua percentuale di massa grassa scende molto lentamente, pur con una buona alimentazione;
  • Ogni volta che “sgarri”, metti su chili immediatamente.

 

Allora leggi con attenzione questo articolo, perchè fa proprio al caso tuo. Infatti avere sempre il proprio metabolismo basale veloce è importante non solo durante il dimagrimento, ma anche successivamente nel mantenimento.

Purtroppo intorno a questo argomento girano diversi “miti” infondati (scoprirai il più diffuso di questi tra poche righe), così le persone si trovano a mettere in pratica suggerimenti divulgati da siti di “benessere” ottenendo ZERO risultati (e correndo anche qualche rischio).

 

Il metodo più diffuso (e sbagliato) per velocizzare il metabolismo

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3 idee per una colazione sana e nutriente

colazione-sanaSe mi chiedessero dove si concentrano i dubbi dei lettori che mi scrivono in privato, risponderei senza esitazioni la colazione.

I lettori di Vinci la Stanchezza conoscono bene l’argomento (ho da poco anche scritto un ebook omaggio riservato), m qui sul blog ne parlo per la prima volta, quindi prima di tutto:

 

Che cos’è una colazione sana e nutriente?

Il motivo per cui così tante persone mi chiedono consigli sulla colazione, è che su questo argomento c’è moltissima disinformazione, a partire da una grande e radicata bugia, che più o meno tutti abbiamo sentito fin da piccoli:

 

“La colazione è il pasto più importante della giornata”

 

Questa è una grandissima fesseria. Infatti nella prima mattina l’organismo si trova ancora in fase di disintossicazione, un processo fondamentale che inizia nella notte durante il sonno, quando le tossine provenienti dall’esterno (esogene) e prodotte dall’organismo (endogene) vengono convogliate verso gli organi emuntori, che appunto si occupano della depurazione.

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Frullati di verdure: ovvero, la risposta naturale agli integratori

frullati-di-verdureLa differenza fra i frullati di verdure e i frullati “classici”

Con l’estate che volge al termine, e dopo qualche lunga cena di troppo è normale sentire il bisogno di disintossicarsi e cercare di riequilibrare un intestino che si è sicuramente “impigrito” per via di pasti veloci, bibite e cibi zuccherati, poco movimento e spesso disidratazione.

Proprio per introdurre nell’organismo liquidi e nutrienti, molti salutisti fai-da-te ricorrono ai sempre consigliati frullati.

 

Ma sono davvero così salutari questi frullati?

A ben vedere, no. Il classico frullato è composto da frutta, specie quella molto dolce come le banane, e una generosa dose di latte, stop.

Che, chi segue questo sito e/o ha una cultura alimentare almeno minima, sa essere una bevanda poco digeribile per la maggior parte della gente (semplicemente perchè la maggior parte delle persone NON tollera il lattosio), e troppo carica di zuccheri, per via della frutta molto dolce utilizzata, spesso oltretutto ricca di fruttosio dal cui abuso ho già messo in guardia in altri articoli.

Non stupirti quindi se dopo un “sano” frullato accusi gonfiori, voglia di altri carboidrati e paradossalmente, una grossa sete!

Se ci pensi, NON è molto diverso dal mangiarsi un gelato artigianale.

 

Allora eliminiamo i frullati? No, scegliamo quelli giusti: i frullati verdi

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Ecco come i cibi light ti fanno ingrassare

cibi-lightConsumi cibi light per dimagrire?
In realtà ti fanno ingrassare.
Ma c’è di più

Cosa significa light?

Intanto chiariamo cosa vuol dire davvero quando un alimento al supermercato presenta la scritta “Light” sulla confezione.

Questa dicitura è permessa quando l’alimento contiene almeno il 30% di calorie in meno rispetto alla controparte normale, risultato che si ottiene facilmente riducendone il contenuto di grassi, che come tutti sappiamo sono più calorici rispetto a proteine e carboidrati (ben 9 calorie per grammo rispetto a circa 4,5).

Quindi come prima cosa, è facile comprendere che non parliamo di alimenti naturalmente poveri di grassi, ma di cibi che subiscono una trasformazione e che vengono privati di una parte di essi. Già qui possiamo elencare 3 problemi che sorgono a causa del processamento:

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Gruppi sanguigni e alimentazione: ecco perché ci crediamo

gruppo-sanguigno-alimentazioneLa dieta del gruppo sanguigno ha qualcosa di diverso rispetto alle altre diete.

Solitamente tutti i programmi alimentari “miracolosi” vengono diffusi con un libro, supportati da un paio di studi (poco seri) e soprattutto da qualche milione di dollari.
In questo modo hanno una grossa visibilità iniziale che però crolla velocemente lasciando spazio, l’anno successivo, ad un’altra dieta definitiva supportata da qualche incredibile scoperta.

Ma stavolta non è così.

 

Gruppi sanguigni e alimentazione: esiste un legame?

Quella dei gruppi sanguigni è una dieta che sta resistendo da un paio di decenni e probabilmente avrà ancora vita lunga, infatti se è valida o meno rientra sicuramente tra le 5 domande più comuni che mi vengono poste.

Il motivo per cui la gente continua a parlarne è perché, a suo modo, FUNZIONA. Nel senso che adottandola hai buone possibilità di perdere peso, disintossicarti e sentirti più in forma, ma attenzione: i risultati che puoi ottenere non hanno niente a che fare con i principi che stanno alla base di questa dieta.

Continua a leggere l’articolo per scoprire cosa funziona e perché.

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3 Bugie sull’alimentazione a cui il 90% delle persone ancora crede

granoSe le tue fonti di informazione riguardo la nutrizione sono il depliant nel negozio di alimenti biologici e l’ “esperto”  in TV pagato per promuovere prodotti e consigli favorevoli all’azienda di turno, allora potrei risultarti molto antipatico dopo la lettura di questo post.

In questo articolo ho raccolto 3 delle più diffuse (e pericolose) leggende metropolitane che ancora sono radicate nella mente di milioni di persone.

Questo è dovuto a un mix di malafede (molte cose sono cambiate negli ultimi anni e i vari “professionisti della salute” dovrebbero, perlomeno da un punto di vista etico, aggiornarsi e mettere in discussione quanto imparato decenni fa) e ignoranza, dato che l’alimentazione è un argomento per il quale a molti piace autodefinirsi “esperti” magari semplicemente ripetendo le cose per sentito dire, senza averle mai verificate.

Vuoi uscire dal coro del “gossip alimentare”? Ecco qui 3 validi punti di partenza:

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Legumi e gonfiore addominale: 3 semplici passaggi per eliminarlo

legumiE’ possibile mangiare legumi senza avvertire gonfiori addominali?

Se stavi pensando di rinunciare ad inserire i legumi nella tua dieta perché ti causano dolori e gas intestinali, questo articolo è per te. In effetti mi scrivono ogni tanto persone preoccupate che mi chiedono se è il caso di sostituirli o meno.

 

Prima di tutto: a cosa sono dovuti i gonfiori?

Inizio col dire che ogni persona ha un grado di tolleranza diverso nei confronti dei legumi. Per alcuni la normale procedura di preparazione (ammollo – cottura) è sufficiente a eliminare qualsiasi disturbo, altri hanno bisogno di qualche attenzione in più.

Se fai parte del secondo gruppo, seguendo i consigli di questo articolo al 90% risolverai tutti i tuoi problemi (esclusi ovviamente i casi particolari e in presenza di patologie).

La produzione di gas intestinale è dovuta principalmente alla fermentazione di alcuni zuccheri tipici dei legumi, precisamente oligosaccaridi (stachiosio, raffinosio, verbascosio). Fermentazione significa che vengono letteralmente digeriti dalla flora batterica intestinale, dal momento che per noi risultano indigeribili.

 

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