3 Bugie sull’alimentazione a cui il 90% delle persone ancora crede

granoSe le tue fonti di informazione riguardo la nutrizione sono il depliant nel negozio di alimenti biologici e l’ “esperto”  in TV pagato per promuovere prodotti e consigli favorevoli all’azienda di turno, allora potrei risultarti molto antipatico dopo la lettura di questo post.

In questo articolo ho raccolto 3 delle più diffuse (e pericolose) leggende metropolitane che ancora sono radicate nella mente di milioni di persone.

Questo è dovuto a un mix di malafede (molte cose sono cambiate negli ultimi anni e i vari “professionisti della salute” dovrebbero, perlomeno da un punto di vista etico, aggiornarsi e mettere in discussione quanto imparato decenni fa) e ignoranza, dato che l’alimentazione è un argomento per il quale a molti piace autodefinirsi “esperti” magari semplicemente ripetendo le cose per sentito dire, senza averle mai verificate.

Vuoi uscire dal coro del “gossip alimentare”? Ecco qui 3 validi punti di partenza:


1) I cereali sono alla base della piramide alimentare per una dieta sana

Se fai una ricerca sulle piramidi alimentari nel web, a parte il trovarne centinaia di tipi diversi, ti renderai conto una caratteristica comune a (quasi) tutte: alla base ci sono i cereali e derivati.

Una piramide alimentare è un grafico a strati che comprende diversi gruppi di alimenti: quelli posti alla base dovrebbero essere consumati più spesso, quelli in alto sono man mano meno importanti fino ad arrivare agli “sgarri”.

Inserire i cereali alla base significa giudicarli l’alimento più importante per la nutrizione umana, più di frutta e verdura. Ma già sappiamo che di queste dobbiamo consumarne almeno 5 porzioni (in realtà sarebbe meglio 7, con precedenza alle verdure crude) e lo dice l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Quindi i cereali da consumare quotidianamente sarebbero uno sproposito.

E se leggi il mio blog e hai scaricato il mio ebook  gratuito “I 5 segreti per esplodere di energia” (per farlo inserisci l’indirizzo email al quale lo vuoi ricevere nel box qui a destra e premi il pulsante), sai che consumare molti cereali è una pessima scelta per la tua salute.

Ad esempio a causa del contenuto in glutine di grano, farro, orzo, avena, kamut e segale e ovviamente di tutti i prodotti da forno derivati. Ma anche scegliendo, come consiglio sempre, cereali senza glutine quali amaranto, quinoa, grano saraceno, riso rosso e nero e miglio, per elevate quantità è inevitabile il problema del carico glicemico, prima causa di sonnolenza pomeridiana e accumulo di grasso, oltre che una serie di problemi che possono nascere sul lungo periodo a seguito della sovraproduzione di insulina.

Quindi, stampalo bene in testa: nella tua piramide alimentare alla base ci sono verdura e frutta, mentre un gradino più in alto i cereali sono accompagnati dai legumi e/o pesce, carne e uova.

 

2) Il cibo cotto migliora la digestione e sovraccarica stomaco e intestino meno di quello crudo.

Un’altra leggenda metropolitana dura a morire, per fortuna meno pericolosa della prima, è quella secondo cui il cibo cotto favorisca la digestione più di quello crudo. Questo modo di pensare origina probabilmente dalle terapie orientali legate al “fuoco digestivo”, che in sintesi sostengono che il cibo viene digerito correttamente solo se è cotto e caldo (chissà allora gli animali come fanno…).

In realtà è ben documentato come il tempo di digestione aumenti quasi sempre quando un cibo pinzimonioviene cotto. Le poche eccezioni sono i legumi (che comunque crudi sono tossici) e le crucifere, che vanno sempre cotte.

La motivazione è semplice: le alte temperature rendono inattivi gli enzimi, delle molecole naturalmente presenti negli alimenti che intervengono durante la loro digestione.

Un’altro incontestabile vantaggio del cibo crudo è che risulta più ricco di vitamine e minerali, che in parte vengono distrutti o inattivati dalla cottura.

Pensa ai peperoni: cuocendoli, non solo li rendi quasi indigeribili per molte persone, ma elimini del tutto la preziosa vitamina C della quale i peperoni sono tra le fonti più abbondanti in natura (e poi molte persone compiono l’errore di ricercarla attraverso i superfoods o integratori).

Tutto questo senza contare che praticamente sempre, durante la cottura viene aggiunto olio, burro, sale e altri condimenti per migliorarne il sapore, dal momento che lo stanno perdendo.

 

3) Per favorire la motilità intestinale bisogna assumere più fibre possibile.

Che senza l’azione delle fibre l’intestino sarebbe completamente bloccato siamo d’accordo. Ma dare alle fibre l’importanza primaria nella prevenzione e la cura della costipazione arrivando a vendere ogni tipo di cibo “arricchito con fibre” è un errore grossolano.

Prima di tutto perché se segui la regola delle 7 porzioni di verdura e frutta che ho scritto prima, con molta probabilità hai già raggiunto il tuo fabbisogno di fibre quotidiano. E se il tuo intestino continua ad essere pigro, l’ultima cosa che devi fare è aggiungere altre fibre, altrimenti potresti ottenere l’effetto opposto a quello voluto.

Infatti queste fibre, ottenute dalla crusca dei cereali, in grandi quantità possono irritare le pareti intestinali e limitare l’assorbimenti di alcune vitamine e minerali, tra questi quelli fondamentali proprio per permettere il buon funzionamento dell’intestino.

Prima di assumere altre fibre o, molto peggio, lassativi e oli minerali, chiediti:

– “Sto bevendo abbastanza acqua“? (l’acqua viene assorbita dalle fibre per smuovere la massa all’interno del colon);

– “Sto facendo movimento regolarmente?” (l’attività fisica anche blanda è fondamentale per stimolare i movimenti peristalsici dei muscoli dell’apparato digerente);

– “Sto curando l’equilibrio della flora intestinale“? (il vero centro di salute dell’intestino e dell’organismo è la flora batterica. Se questa non è in equilibrio, stitichezza o diarrea ne sono le prime conseguenze).

Se non vai di corpo almeno una volta al giorno e senza problemi, allora probabilmente il tuo intestino è costipato. Ho da poco messo a punto un sistema passo passo che permetta a chiunque abbia a cuore la propria salute di ritrovare la propria regolarità intestinale.

Si chiama Addio Stitichezza e contiene anche una sezione con più di 20 rimedi naturali testati e senza effetti collaterali, oltre a due bonus inediti. Per leggerne la presentazione clicca qui.

Spero che questo articolo ti abbia dato dei buoni spunti per modificare in meglio la tua alimentazione e sentirti più in forma. Se ti è piaciuto, lascia un commento qui sotto!

A presto,
Alessandro Gandini

 

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2 Commenti

  1. anna maria 23 luglio 2014
  2. Paolo 6 aprile 2016

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