Sonno polifasico: va bene anche per te?


Vorresti avere più tempo libero da dedicare ai tuoi hobby?

Vuoi goderti la quiete notturna mentre tutti dormono?

O semplicemente, ti piacerebbe avere quattro ore in più ogni giorno in cui fare quello che vuoi?


Facile, scegli il sonno polifasico!

 

Ma te lo dico sinceramente: potrebbe non essere adatto a te.

Per scoprirlo leggi questo articolo.

 


Sonno polifasico
grande scoperta o rischio per la salute?

Siccome si tratta di un argomento per molti nuovo, permettimi qualche riga iniziale di spiegazioni.

 

Cos’è il sonno polifasico



E’ il contrario del sonno monofasico, che sarebbe quello che mettiamo in pratica quasi tutti ormai e che consiste nel dormire un’unica volta al giorno (mono-fase) per molte ore (si spera almeno 7).

Nel sonno polifasico si dorme più volte al giorno (a seconda del “tipo”: ce ne sono diversi), ma il totale delle ore è molto più basso che nel sonno monofasico ed è mediamente di 4 ore (permettendo così di risparmiare 3-4 ore al giorno di sonno).

 
Com’è possibile questo?



Ci sono ovviamente delle ragioni scientifiche dietro. Si è scoperto che dormendo più volte al giorno, il cervello raggiunge più velocemente la fase REM (la più profonda, e l’unica davvero riposante).

Attraverso esperimenti, si è poi constatato che con il sonno polifasico, pur dormendo la metà delle ore,  si arriva ad un totale di ore di sonno in fase REM paragonabile a quello ottenuto con il sonno monofasico (secondo il quale si dormono 8 ore filate, ma solo un 20-25% delle quali in fase REM).

 
Le diverse forme



“Sonno polifasico” è un termine generico che indica il dormire più volte nel corso della giornata. Ma ci sono diverse “tecniche”, e ciò che cambia è durata dei vari “riposini”,  il loro numero e quindi il totale di ore passate a dormire. Schematicamente:

 

– Metodo “Siesta” – 1 riposo di 6 ore + 1 sonnellino di 20 minuti

– Metodo “Everyman” – 1 riposo di 3 ore + 3 sonnellini di 20 minuti ciascuno.

– Metodo “Uberman” – 6 sonnellini da 20 minuti ciascuno.

 

Nei metodi Everyman e Uberman, e soprattutto in quest’ultimo, i sonnellini devono essere il più possibile equidistanti tra di loro: è importante essere rigorosi su questo punto altrimenti si rischia di stressare l’organismo e non ottenere alcun beneficio.

 

 

“Posso adottare il sonno polifasico con il mio stile di vita?”

 

Ecco, adesso cominciano le controindicazioni, e purtroppo non sono cose da niente.
Innanzitutto cominciamo col dire che se è vero che la durata della fase REM è la stessa nel monofasico come nel polifasico, in quest’ultimo il resto delle frequenze cerebrali è totalmente assente, compreso il sonno profondo.

E anche se la fase REM è certamente quella più riposante e importante… sappiamo troppo poco per poter dire che le altre sono inutili.

Anzi, alcune evidenze già le abbiamo: ad esempio un sonno di lunga durata potrebbe essere benefico per la “manutenzione” del sistema immunitario, che richiede ben più di 2-3 ore per notte.

Un altro punto a sfavore del sonno polifasico viene dal fatto che questo sembra favorire la stanchezza fisica e mentale e, in certi casi, un calo della creatività.

Insomma un punto che devi tenere in considerazione, contando che stai leggendo un sito di consigli contro la stanchezza e probabilmente sei qui per combatterla anche tu.

Terzo, se già hai problemi a dormire normalmente, passare al polifasico può essere disastroso.
Se tu:

  • Fai fatica ad addormentarti velocemente e/o
  • Ti alzi normalmente stanco alla mattina e/o
  • Soffri di disturbi del sonno


    Allora devi prima di tutto imparare a dormire bene, e poi fare tutti gli esperimenti che vuoi.


La carenza di sonno di qualità (quindi, non soltanto il “dormire poco”) è alla base di moltissimi problemi di stanchezza che si ripercuotono ovviamente durante tutto l’arco della giornata.

E sono sempre risolvibili, con i giusti metodi.

 

Vinci la Stanchezza è il primo Programma in Italia studiato per chi vuole raggiungere eccezionali livelli di energia fisica e mentale, e vanta un intero capitolo dedicato a come strutturare una perfetta notte di sonno.

Clicca qui per leggere la presentazione (e leggere i commenti di chi l’ha provato).

Opt In Image
Soffri di Stanchezza?
Condividi:

2 Commenti

  1. maurizio 7 settembre 2013
    • Alessandro Gandini 7 settembre 2013

Lascia un commento