Riso rosso integrale selvatico: ecco le proprietà

riso rosso integrale

Stai cercando alternative all’onnipresente pasta di frumento?

Il riso rosso integrale, detto anche selvaggio o selvatico o thailandese, è un cereale con proprietà particolari e a mio avviso dovrebbe essere presente nella tua dieta settimanalmente.

In questo articolo ti spiego quali benefici offre, come cucinarlo, dove puoi trovarlo e infine cosa c’è di vero riguardo il tanto discusso riso rosso fermentato.

 

Riso rosso integrale – Proprietà

Ci sono diversi buoni motivi per cui il riso rosso selvatico è un’alternativa decisamente migliore rispetto non solo alla pasta a base di grano frumento, ma anche rispetto al comune riso integrale.

Qui ti ho raccolto 5 proprietà:

1) E’ senza glutine

A differenza della pasta, sia bianca sia integrale, tutti i tipi di riso, quindi sia integrale sia rosso sia nero, sono senza glutine.

Mangiare senza glutine o ridurne fortemente la quantità è una scelta fondamentale per mantenere la salute della barriera intestinale, cioè quello strato di cellule che fa da “guardia” separando il tubo digerente dall’interno dell’organismo.

(Se ci pensi, i cibi in fase di digestione si trovano all’esterno dell’organismo finché non vengono assimilati.)

Una domanda che mi viene posta di frequente:

 

Perché è bene ridurre o eliminare il glutine dalla propria dieta?

 

Non tanto perché l’1% della popolazione è celiaca e questo numero è in costante crescita (nel punto 3 parlo anche di una possibile causa), ma piuttosto perché una buona parte di queste persone passa la propria vita senza rendersi conto di esserlo.

In questo studio americano, su circa 7000 partecipanti, è stato riscontrato il morbo celiaco in 35 persone. Ebbene, di queste 35, ben 29 non erano a conoscenza di essere celiache!

Il motivo è che spesso i sintomi non sono facilmente collegabili ad una intolleranza intestinale, ma possono apparire sotto altre forme (stanchezza fisica e mentale prolungata ad esempio).

Oltre al morbo celiaco, moltissime persone sono sensibili al glutine senza per forza essere celiache: in America questa sindrome è stata definita “Non-celiac gluten sensitivity” (fonte).

Quindi, assicurati di sostituire ogni volta che ne hai la possibilità la classica pasta di grano (e naturalmente tutti i prodotti che derivano dalla farina di frumento) con i cereali gluten free, ovvero grano saraceno, amaranto, quinoa e ovviamente riso rosso, integrale e nero.

 

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2) E’ una fonte di fibre secondaria

Pur non essendo tra i cereali più ricchi di fibre, il riso rosso ne contiene più del riso integrale e ovviamente più del riso bianco.

Più fibre significa intestino più regolare, maggior controllo del peso (fonte) e meno pericolo di diabete.

Infatti le fibre agiscono come prebiotici, ovvero nutrono i batteri buoni della flora intestinale, e come sai… :

Migliorare la salute dell’intestino significa migliorare la salute dell’organismo a 360 gradi

 

Il contenuto di fibre del riso selvatico rosso è di circa 3 gr ogni 100 grammi di prodotto, che non è un numero esaltante se preso da solo, ma può sicuramente fare la differenza sul lungo periodo rispetto a valori come zero grammi o 1 grammo delle alternative raffinate.

Il riso integrale scuro ne contiene invece 2 grammi.

 

3) Non è geneticamente modificato

Lo sai che mangi OGM ogni giorno?

Il grano che viene utilizzato per fare la pasta, il pane, i biscotti, pizza e via dicendo è un cereale che è stato geneticamente modificato circa 50 anni fa, per poter rendere più semplice ed economico il processo di raccolta.

Secondi alcuni esperti, questa potrebbe essere una delle motivazioni per cui la celiachia si sia diffusa così velocemente negli ultimi decenni.

 

4) E’ ricco di nutrienti

In generale, i cereali non sono ricchi di nutrienti tanto quanto la frutta, la verdura, il pesce, la carne, le uova e la frutta secca.

Tuttavia sostituire la pasta con il riso rosso integrale, soprattutto se fino ad oggi hai sempre consumato cereali raffinati, può aiutarti a colmare alcune carenze che nella dieta moderna sono sempre più frequenti.

Il riso rosso in particolare contiene buone quantità di:

  • Vitamine el gruppo B, in particolare B1, B2 e B6;
  • Manganese;
  • Magnesio (circa 140 mg per 100 grammi);
  • Piccole quantità di ferro.

 

5) E’ un potente antiossidante

Gli antiossidanti sono fondamentali per contrastare l’invecchiamento cellulare causato dai radicali liberi, come gli AGE, sostanze che si formano all’interno del nostro organismo a causa di una dieta scorretta o per l’eccesso di stress.

Il riso rosso selvatico ha questo colore proprio grazie ad un tipo di antiossidanti chiamati antociani, gli stessi che puoi trovare nel vino rosso, nei frutti di bosco, nelle arance e in generale in tutti i frutti e le verdure color rosso, blu e viola.

Questo tipo di riso contiene anche un altro tipo di antiossidanti, le lignine.

Dove acquistarlo

Ormai lo si trova in tutti gli ipermercati, di solito con marchi locali oppure a marchio Riso Gallo, o in alternativa nei negozi tipici indiani o cinesi, dove trovi normalmente il riso importato dalla Thailandia.

Se lo vuoi acquistare su internet, personalmente ho riscontrato il miglior rapporto qualità/prezzo su questo shop online.

Il costo è più contenuto rispetto a quinoa o amaranto, circa 3 euro per mezzo chilo.

 

Come cucinare il riso rosso

Puoi cuocere il riso rosso con una ricetta molto simile all’originale thailandese:riso selvatico

  • Sciacqua il riso;
  • Scalda dell’olio di cocco in una padella e mescolalo con il riso per 2 minuti;
  • Aggiungi poca acqua alla volta in modo che venga assorbita;
  • Cuoci a fuoco medio per 30-35 minuti.

Un altro metodo per cuocere il riso è ovviamente al vapore con l’apposita vaporiera.

 

 

Riso rosso fermentato

Il riso rosso comune ha questo colore perché, come ho scritto prima, contiene degli antiossidanti chiamati antociani.

Esiste poi una varietà di riso che prende questo colore perché viene fatta fermentare con un batterio chiamato Monascus Purpureus: l’estratto del riso rosso fermentato così ottenuto contiene acidi grassi monoinsaturi, isoflavoni e soprattutto Monacolina K, una sostanza che ha dimostrato di poter essere un aiuto per ridurre i livelli di colesterolo, in particolare il colesterolo cattivo LDL.

Questi studi sono durati circa 3 mesi e con un’assunzione giornaliera di 1,2-2,4 grammi di estratto di riso rosso fermentato, i partecipanti hanno ridotto il loro colesterolo LDL di ben il 22-26%.

Come dico sempre però, gli effetti degli integratori vanno valutati anche sul lungo periodo, dato che molti di questi hanno dimostrato di essere tutt’altro che benefici se assunti per mesi o anni consecutivamente.

In particolare devi assolutamente evitare questo estratto:

  • Se sei in gravidanza;
  • Durante l’allattamento;
  • In caso di problemi al fegato;
  • In caso di problemi ai reni;
  • Se già prendi farmaci per ridurre il colesterolo come le statine.

Sul riso rosso fermentato, scriverò un articolo più approfondito nelle prossime settimane mettendo in evidenza altre problematiche.

 

Conclusione

Se vuoi cambiare in meglio la tua dieta sostituendo i cereali con glutine con quelli gluten free, il riso rosso integrale deve sicuramente essere uno di questi.

E tu lo conoscevi? Cosa ne pensi di questo cereale?

Scrivimi il tuo commento qui sotto o fammi la tua domanda, ti risponderò di persona.

A presto

Alessandro Gandini

 

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11 Commenti

  1. amedeo 14 aprile 2015
    • Alessandro Gandini 14 aprile 2015
  2. Emanuela 14 aprile 2015
    • Alessandro Gandini 14 aprile 2015
      • Emanuela 17 aprile 2015
        • Alessandro Gandini 17 aprile 2015
  3. Tibe 15 aprile 2015
    • Alessandro Gandini 15 aprile 2015
  4. Anna Maria 1 settembre 2015
  5. Greta 22 ottobre 2016
  6. Greta 22 ottobre 2016

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