Olio di oliva? Quello a buon prezzo e’ tossico

 

Olio di oliva extra

Nel precedente articolo ho parlato dell’olio di oliva come del migliore olio per cucinare (insieme all’olio di cocco) dato il suo basso contenuto di Omega 6 infiammatori rispetto a tutti gli altri oli vegetali, che possono arrivare ad avere un rapporto Omega6/Omega3 superiore a 70:1.

I motivi per cui e’ cosi’ importante limitare fortemente gli acidi grassi Omega6 assunti con la dieta li ho gia’ spiegati, quindi se non l’hai ancora fatto vai a leggere l’articolo di qualche giorno fa.

Quello di cui parlero’ oggi e’ la disastrosa situazione dell’olio di oliva italiano: qual e’ la reale qualita’ dell’olio di oliva che consumi tutti i giorni, quali conseguenze ha sulla tua salute e soprattutto, come puoi correre ai ripari?

Continua a leggere per saperne di piu’

Olio di oliva? Quello a buon prezzo e’ tossico

Non basta piu’ che ci sia scritto “olio extravergine” o “olio extravergine italiano”. Anche il mercato dell’olio sta pian piano perdendo tutto il suo Made in Italy per mano di alcuni impenditori che approfittano di buchi legislativi.

Chi e’ informato e’ a conoscenza gia’ da qualche anno di una pratica sempre piu’ diffusa che mina gravemente la qualita’ della nostra cucina: olio di oliva di scarsissima qualita’, proveniente dalla Spagna o dall’Africa, spacciato per olio extravergine di oliva italiano e venduto nei supermercati al prezzo ridicolo di 3 euro (in media).

Di solito questo olio in Italia subisce dei processi correttivi, come la deodorazione, l’imbottigliamento, e al massimo la miscela con qualche olio locale. Cio’ basta per essere definito “italiano”, quando ovviamente il prodotto viene importato gia’ finito.

 

Le conseguenze sulla tua alimentazione

L’olio e’ uno di quegli alimenti che consumiamo ogni giorno, quindi di riflesso e’ tra i piu’ importanti in assoluto. Un olio di bassa qualita’, che non supera i test olfattivi di laboratorio, denuncia una degenerazione degli acidi grassi polinsaturi (Omega3 e Omega6): da qui il sapore rancido.

Questo significa assumere piu’ radicali liberi, che promuovono l’invecchiamento e la degenerazione cellulare. Quando gli agenti antiossidanti di un alimento vengono distrutti, tutto il suo equilibrio nutritivo ne risente: cio’ che acquistiamo e’ in definitiva un prodotto povero di nutrienti biodisponibili, senza pregi ma anzi pericoloso sul lungo periodo, cioe’ tossico,

 

Riscopri i frantoi

Come ho scritto piu’ di una volta in questo blog, acquistare direttamente dai frantoi e’ una scelta sempre vincente, soprattutto ora che puoi comprare con un click online. In media si paga il doppio (6-7 euro) per un olio di qualita’ perfetta, e con un sapore imbattibile.

Per questo breve articolo e’ tutto. Attenti agli oli sospetti!

 

 – Aggiornamento Febbraio 2014:

Qualcosa si muove: http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2014/02/06/news/da_universit_calabria_brevetto_che_accerta_qualita_olio_oliva-77843811/ 

 

 

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4 Commenti

  1. Fabio 2 giugno 2013
  2. maurizio 20 giugno 2013
    • Alessandro Gandini 20 giugno 2013
  3. maurizio 23 giugno 2013

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