Cibo e Psiche: come migliorare l’umore con l’alimentazione

Quello che mangiamo influenza davvero i nostri pensieri e le nostre emozioni? E’ possibile migliorare l’umore modificando in meglio l’alimentazione?

La risposta a queste domande è SI e in questo articolo stai per scoprire come puoi farlo anche tu.

I Romani dicevano “mens sana in corpore sano“, per indicare come non può esserci una mente davvero sana – efficiente, ma anche emotivamente stabile – se il corpo è in cattiva salute, e viceversa.

Per i più scettici, recenti studi scientifici hanno confermato la teoria secondo cui le persone più in forma – che non vuol dire solo avere il peso giusto, ma anche avere la massima energia personale – godevano di migliori performances intellettuali.

Questi qui sotto sono i fattori legati all’alimentazione che più di ogni altro influenzano il tuo umore, le tuo emozioni, insomma la tua capacità di essere felice. Buona lettura!

Il secondo cervello

Oggi sappiamo di avere un secondo cervello, grazie al lavoro del neurobiologo Michael Gershon che ha raccolto numerosi studi scientifici sparsi nell’arco di decenni per arrivare a questa conclusione.

Esso si trova nell’intestino e viene definito sistema nervoso enterico: è costituito da una vera e propria rete nervosa autonoma – anche se costituita da “soli” 100 milioni di neuroni, circa un decimo di quelli presenti nel cervello – in grado di produrre sostanze che alterano il nostro umore, agendo da antidepressivi (per esempio la famosa serotonina).

Ad esempio, un dieta scarsa di acqua e fibre impigrisce e cementa l’intestino, facendogli perdere gradualmente la propria motilità e causando quindi gonfiori e dolori addominali. Quante volte capita di avere mal di pancia e sentirti di cattivo umore?

 

La dieta colorata: l’incontro tra natura, gusto e scienza

La prima digestione avviene con l’olfatto e con la vista. Prima ancora di portare il cibo alla bocca sono infatti i suoi colori, l’aspetto e l’odore che ci indicano se un alimento è più o meno appetitoso, con tanto di simultanea secrezione, attraverso la saliva, degli enzimi preposti a digerirlo – l’acquolina in bocca.

Più ciò che mangiamo stimola positivamente i sensi, più il nostro umore ne beneficierà. E guarda caso, gli alimenti più colorati – particolarmente i frutti rossi, blu scuro e arancioni – sono quelli più ricchi di sostanze antiossidanti, cioè in grado di ritardare invecchiamento e degenerazione cellulare, e altri fitocomposti che si sono dimostrati in grado di prevenire diverse patologie.

Il consiglio quindi è preferire frutta e verdura dal colore intenso: l’uva nera è meglio di quella bianca, i pomodori sono meglio dei cetrioli e il cavolo nero è superiore all’insalata iceberg. L’unica eccezione sono aglio e cipolla, da consumare il più possibile.

 

Varietà

Il contrario della felicità è la noia, e un’alimentazione monotona non porta a nulla di buono. Se sei un seguace della dieta “pasta-carne-pane-insalata”, oggi è il tuo giorno perfetto per provare qualcosa di nuovo. Hai mai cucinato la soia gialla?

I legumi ad esempio, sono stati dapprima snobbati, poi si sono rivelati utili e oggi sono diventati preziosi e fondamentali in un’alimentazione corretta che tenga conto di importanti fattori come il carico glicemico.

Queste sono le indicazioni che fanno la differenza tra un pasto triste e monotono e uno vivace, nutriente e gratificante. Rimani sul blog, sono in arrivo diverse novità.

Aggiornamento 15 Novembre 2014: ho scritto un nuovo articolo che parla della stretta correlazione tra stanchezza e ansia, con valide istruzioni per rompere questo circolo vizioso. Clicca qui per leggerlo!

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5 Commenti

  1. Fabio 18 settembre 2012
    • Alessandro Gandini 20 settembre 2012
  2. Gianluigi Nardo 10 novembre 2012
  3. Alessandro Gandini 11 novembre 2012
  4. franco 31 dicembre 2012

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