Dolcificanti naturali a confronto: Ecco le 6 migliori alternative

Cerchi un’alternativa allo zucchero bianco?

Probabilmente anche tu ti sarai chiesto almeno una volta quale fra i dolcificanti naturali sia più adatto per sostituire lo zucchero, magari senza o quasi effetti collaterali: in questo articolo ho voluto fare un confronto tra i dolcificanti più discussi in modo che anche tu possa farti un’idea migliore delle loro proprietà.

Cominciamo col dire che eliminare lo zucchero raffinato è sempre una mossa vincente. Anche se non viene preso molto in considerazione, i pochi cucchiaini per il caffè, giorno dopo giorno, contribuiscono seriamente ad aumentare i picchi glicemici, a derubare le riserve di certe vitamine e minerali (necessari allo loro digestione), come anche a minare la stabilità del sistema immunitario.

Considera che 3 cucchiaini rasi di zucchero di 3 caffè quotidiani sono pari a 15 grammi al giorno di saccarosio (quasi come una bibita dolcificata piccola al giorno), oltre 100 grammi alla settimana.

A seguito di uno studio americano di vari decenni fa, si pensa che il saccarosio sia letteralmente in grado di inibire l’attività dei leucociti (i globuli bianchi), praticamente rendendoli incapaci di difendere l’organismo dalle infezioni, addirittura per il 76% dopo l’assunzione di 50 grammi di zucchero, con l’effetto che si protrae per alcune ore (fonte).

Posso dire che eliminare lo zucchero (compreso quello contenuto in alimenti e bevande, anche se con la dicitura “dolcificanti naturali” ) è uno di quei cambiamenti che “si sentono”, in termini di energia e salute generale, anche nel breve periodo.

In questo articolo non parlerò dei dolcificanti sintetici, quelli usati nelle bibite light, come il famoso aspartame. Anche se gli studi ancora non li condannano del tutto (probabilmente per via degli interessi in gioco), ci sono ottimi motivi logici per preferire le alternative naturali, senza (o quasi) effetti collaterali.

Detto ciò, ecco come puoi orientarti nella giungla dei dolcificanti naturali.

 

– 1) Sciroppo o succo d’agave

Ho già parlato, e non bene, dell’agave in questo articolo. Uno dei motivi per cui è considerato sano e viene facilmente spinto nei negozi di alimenti naturali è che questo succo, sulla carta, presenta un indice glicemico molto basso, dovuto al fatto che contiene moltissimo fruttosio (fino al 90%!).

Ma proprio per questa ragione andrebbe evitato. Il fruttosio è uno zucchero assolutamente sano se consumato in piccole quantità, come presente in natura nella frutta. Quando invece lo assumiamo da un estratto, può portare a diversi problemi ben documentati, come:

– Aumento di peso e insulino resistenza:  http://ajcn.nutrition.org/content/76/5/911.full
– Aumento dei trigliceridi: http://ajcn.nutrition.org/content/72/5/1128.full
– Perdita del senso di sazietà: http://jama.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1555133

 

 

– 2) Stevia

Un dolcificante naturale che invece non innalza la glicemia e non provoca problemi dopo essere stato assorbito è la stevia, un estratto delle foglie dell’omonima pianta sudamericana. E’ sicura, senza effetti collaterali, e non alimenta i batteri nella bocca che causano la carie.

E’ un’ottima alternativa per i dolci o da aggiungere a frullati di frutta e verdura, mentre sarà difficilmente di tuo gradimento nel caffè. Infatti presenta un retrogusto simile alla liquirizia particolarmente forte quando aggiunta alle bevande amare.


 – 3) Zucchero di canna integrale

Prima che esclami “Sì, scelgo sempre lo zucchero di canna al bar”, lascia che ti spieghi quando lo zucchero è davvero integrale e quando non lo è.

Lo zucchero scuro del bar, come anche quello che trovi nelle buste nei supermercati, è sì zucchero di canna, ma non integrale. Chi sa com’è lo riconosce facilmente: il vero integrale è più scuro e più umido, un aspetto esteriore che lo tiene lontano dai bar.

Puoi trovarlo facilmente nei negozi di alimenti naturali nelle varietà “Moscovado”, “Dulcita” o “Panela” nelle buste da 1 Kg. Le vitamine e minerali che contiene assicurano una migliore assimilazione rispetto alla controparte raffinata, un sapore meno chimico (ovviamente), anche se rimane zucchero e quindi va limitato il più possibile.

I motivi sono sempre gli stessi: indice glicemico medio-alto, danni alla flora batterica e al sistema immunitario, e i problemi legati al fruttosio visti prima (dopotutto il saccarosio è un composto formato da glucosio e fruttosio in parti uguali).

 

– 4) Zucchero di cocco

Quasi sconosciuto in Italia, lo zucchero di cocco è molto di moda in America da qualche anno. Ha sicuramente dei benefici rispetto allo zucchero bianco, tra cui la presenza di fibre (che ne rallentano l’assorbimento, non a caso presenta un indice glicemico più basso), vitamine, minerali (tra cui il manganese) e un più basso contenuto di fruttosio.

Se usato nelle giuste quantità rimane una buona scelta, migliore anche dello zucchero integrale di canna, con la stessa praticità.

Essendo un alimento “nuovo” per il mercato italiano, non è facilissimo trovarlo nei negozi bio.
Vai qui per acquistarlo online: Zucchero di cocco 

 

– 5) Miele

Il miele è uno dei migliori dolcificanti naturali che abbiamo a disposizione. Innanzitutto è un cibo vero, e se lo scegli BIO (magari direttamente dall’apicoltore) hai la sicurezza di utilizzare un prodotto totalmente naturale, che non ha subito i processi meccanici e chimici che impoveriscono e rendono tossici lo zucchero bianco ma anche lo stesso miele industriale.

E’ antiossidante (per la massima resa consiglio quello scuro), contiene minerali ma soprattutto vitamine.

1-2 cucchiaini al giorno sono una quantità totalmente innocua se non devi perdere peso.

 

– 6) Sciroppo d’acero

Si trova spesso nelle caratteristiche bottiglie a forma di foglia d’acero, è un dolcificante assolutamente “tradizionale” (per gli Americani) in quanto usato ben prima dell’arrivo degli Europei.

Molto più ricco di polifenoli e antiossidante dell’agave, ha proprietà simili al miele, ma risulta più abbondante in minerali (di contro ha meno vitamine).

Dal punto di vista degli zuccheri è addirittura migliore del miele, contenendone ben il 20% in meno e soprattutto meno fruttosio. Anche in questo caso, le varietà più scure sono più antiossidanti e quindi migliori.


In conclusione, come posso sostituire efficacemente lo zucchero bianco?

Fermo restando che tutti i dolcificanti, naturali e non, devono essere prima di tutto limitati (ma questo penso tu lo abbia già capito), abbiamo visto come alternative allo zucchero comune ci siano per tutti i gusti.

Per dolcificare il caffè, se proprio devi, e in ogni altra occasione in cui vuoi qualcosa di pratico il mio consiglio va sullo zucchero di cocco.
Mentre per preparare dolci o anche solo come golosità, la scelta migliore rimane una fra il miele BIO e lo sciroppo d’acero, a seconda dei gusti (ma se puoi procurarti il primo a Km zero non ci penserei due volte).

E tu quale tra questi dolcificanti naturali usi? Conosci altre alternative?
Lascia un commento qui sotto!

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35 Commenti

  1. Cristina 26 marzo 2014
    • Alessandro Gandini 26 marzo 2014
  2. Loredana 26 marzo 2014
    • Alessandro Gandini 26 marzo 2014
  3. stefania 26 marzo 2014
    • Alessandro Gandini 26 marzo 2014
  4. Miriam 26 marzo 2014
    • Alessandro Gandini 26 marzo 2014
  5. Giovanna 26 marzo 2014
    • Alessandro Gandini 26 marzo 2014
  6. Roberta 26 marzo 2014
    • Alessandro Gandini 28 marzo 2014
  7. stefania 28 marzo 2014
    • Alessandro Gandini 28 marzo 2014
  8. Simona 4 aprile 2014
  9. silvana 13 ottobre 2014
  10. Daniele 18 dicembre 2014
    • Alessandro Gandini 28 dicembre 2014
  11. Pinuccia 8 ottobre 2015
    • Alessandro Gandini 8 ottobre 2015
  12. Monia 14 ottobre 2015
    • Alessandro Gandini 14 ottobre 2015
  13. Marinella Mussano 19 ottobre 2015
  14. Fabrizio 2 aprile 2016
    • Alessandro Gandini 2 aprile 2016
  15. Simone 8 giugno 2016
    • Alessandro Gandini 9 giugno 2016
      • Simone 9 giugno 2016
        • Alessandro Gandini 9 giugno 2016
          • Simone 9 giugno 2016
  16. Rossana 3 novembre 2016
    • Alessandro Gandini 3 novembre 2016
  17. silvana tavano 1 maggio 2017
    • Alessandro Gandini 1 maggio 2017

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