Dieta contro la stanchezza? Ecco i 3 punti cardine

Dieta contro la stanchezza

La dieta contro la stanchezza è davvero efficace?

E’ assolutamente lecito chiedersi se e come quello che mangiamo possa davvero influire sul nostro stato di forma fisica e mentale.

Ad alcuni potrebbe sembrare strano.
Magari perché sono abituati a pensare che la stanchezza ha origini semplicemente psicologiche, oppure che è dovuta a “momenti difficili”, cause esterne insomma.

Eppure una dieta anti stanchezza può davvero fare la differenza tra un organismo sano ed energico e un altro pigro e perennemente spossato.

In questo articolo andremo a vedere i punti 3 cardine della dieta contro la stanchezza, che ti chiariranno ogni dubbio rispondendo alle domande:

Come può l’alimentazione influenzare il livello di energia?
Quali sono i fattori che cambiano totalmente la qualità della dieta?


Punto Numero 1: Equilibrio Ormonale

Ogni cibo che mangiamo influenza la produzione degli ormoni, e l’equilibrio di questi è fondamentale affinché tutti i processi dell’organismo funzionino nel modo giusto.

Un esempio facile per capire, del quale ho già parlato, è il meccanismo che causa la sonnolenza dopo pranzo, innescato da una sovraproduzione dell’ormone insulina, ovviamente dovuta ad abitudini alimentari sbagliate (anche se parecchio comuni).

Non sto a ripetere cose che ho già scritto, ma se vuoi sapere anche tu se commetti questi errori, leggi questo articolo specifico sulla sonnolenza postprandiale.

Un altro esempio  è l’equilibrio degli ormoni che scandiscono e dividono la fase di sonno e quella di veglia: anche questi (e parliamo di melatonina, adrenalina, serotonina per dire i più conosciuti) sono direttamente influenzati dall’alimentazione, che quindi è fondamentale per garantire un’ottima notte di sonno.

 

Punto Numero 2 – Vitamine e minerali

E’ vero: le carenze gravi nei Paesi sviluppati al giorno d’oggi sono abbastanza rare, e perlopiù compaiono a seguito di patologie oppure a causa di dipendenze dannose come l’alcolismo e il fumo. Infatti tabacco e alcol diminuiscono l’assorbimento di diverse vitamine, mentre altre vengono utilizzate dall’organismo come difesa proprio per contrastarne gli effetti negativi (es. alcune vitamine del gruppo B contro i danni del fumo).

Però, non esiste solo il bianco e il nero. C’è una fascia grigia in cui si trovano moltissime persone che soffrono di stanchezza, dove non c’è una grave carenza, ma le funzioni cellulari sono comunque rallentate (si parla quindi di lievi carenze o apporti di micronutrienti non ottimali).

Le RDA: è sufficiente raggiungerle?

Le RDA rappresentano le minime quote giornaliere consigliate di assunzione dei vari minerali e vitamine. Non raggiungere il minimo significa rischiare di andare incontro a carenze.

Però, come dice la definizione, le RDA si riferiscono alle quantità minime, non certo quelle ottimali. E la maggior parte delle vitamine possono essere assunte anche in quantità di gran lunga maggiori senza effetti collaterali (con l’alimentazione è praticamente impossibile andare in ipervitaminosi, ovviamente questo rischio è concreto con gli integratori in mani inesperte).

E oltre ad essere una pratica sicura, assumere più vitamine e minerali può davvero farci stare meglio che non limitarci al minimo raccomandato. Tanto che diversi “livelli minimi”, vengono spesso ritoccati (basti pensare alla vit.D, la cui quantità raccomandata oggi è molto più alta rispetto a qualche anno fa).

Quindi anche se una dieta “normale” può garantire le quote minime di ogni singolo micronutriente (cosa non sempre vera), una mirata alimentazione anti stanchezza è sicuramente più efficace.

 

Punto numero 3 – Fonte di antiossidanti

Attraverso la dieta possiamo fare il pieno di antiossidanti. Non sai cosa sono gli antiossidanti? Presto detto: si tratta di composti in grado di bloccare l’azione dannosa di particolari molecole, i famosi radicali liberi, responsabili della generazione cellulare e quindi del processo di invecchiamento, oltre che della genesi di numerose patologie.

I radicali liberi provengono dall’esterno, ad esempio li assumiamo con il cibo (basti pensare ai fritti o alla carne bruciata) oppure li produciamo noi stessi con i normali meccanismi fisiologici. Il problema è che lo stile di vita moderno, e in particolare lo stress, porta alla produzione di un numero di radicali liberi molto più grande di quanto “previsto”, e ciò ci costringe a contrastarne l’effetto con un numero il più possibile elevato di antiossidanti. Dove prendiamo questi antiossidanti? Ovviamente, attraverso gli alimenti.

Alimenti ricchi di antiossidanti sono ad esempio i frutti di bosco, gli agrumi, i fagioli neri, il grano saraceno, le verdure dai colori più intensi e le gigliacee (aglio e cipolla).

Da questi 3 punti appare chiaro come la nutrizione gioca un ruolo centrale nella comparsa e nell’eliminazione della stanchezza fisica e mentale.

 

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Ti auguro un’ottima giornata
Alessandro Gandini

 

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6 Commenti

  1. mario 30 gennaio 2014
    • Alessandro Gandini 1 febbraio 2014
  2. Pieo 1 maggio 2014
    • Alessandro Gandini 1 maggio 2014
  3. Rita Napolitano 5 novembre 2014
    • Alessandro Gandini 5 novembre 2014

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