Come cucinare il farro perlato

– Cos’è il farro e perché è bene consumarlo?

Il farro è un cereale che fa parte da millenni della nostra storia culinaria, molto più di altri piatti che erroneamente consideriamo “tradizionali”.

La sua composizione è simile al grano ed è abbastanza versatile in cucina: lo troviamo ormai dappertutto in chicco, in vari formati di pasta e sottoforma di farina integrale da cui si può ottenere un pane, secondo me, più saporito del classico a base di grano.

Consiglio spesso di utilizzare questo cereale per non eccedere con il consumo di grano e per creare una certa varietà nei piatti.

Leggi ora qui sotto per scoprire come cucinarlo in modo da esaltarne le proprietà:

 

– Come cucinare il farro perlato

A noi interessa il farro in chicchi, che nella maggior parte delle volte troviamo dopo aver subito il processo della perlatura (che lo rende più morbido e veloce da cucinare rispetto a quello decorticato, anche se meno ricco di fibre).

Il farro perlato non necessita di ammollo (consigliato invece per quello decorticato, al fine di diminuire il tempo di cottura ed eliminare gli antinutrienti). E’ importante però sciacquarlo, come tutti i cereali in chicchi, e metterlo in pentola a fuoco basso con poca acqua (2-3 volte il volume, dopo le prime volte si va ad occhio).

Il tempo di cottura è relativamente breve, parliamo di 20-25 minuti con il coperchio e senza pentola a pressione, mentre è più lungo nel caso di farro decorticato (circa 45 minuti).

Un trucco per preservarne il sapore e anche le sostanze nutritive più preziose, è quello di non scolarlo ma lasciare che l’acqua evapori completamente, eventualmente togliendo il coperchio e alzando il fuoco durante gli ultimi minuti di cottura.

 

– Le 2 migliori preparazioni a base di farro

Come esaltare il sapore del farro? Uno dei modi migliori è sicuramente  in insalata a sostituire il riso. A differenza di quest’ultimo il farro non solo è più saporito, ma ha anche un indice glicemico più basso che lo rende preferibile per chi deve perdere qualche chilo ma anche per chiunque non voglia ritrovarsi con una sonnolenza terribile dopo mangiato.
Tuttavia, lo svantaggio del farro rispetto al riso è che il primo contiene glutine e quindi richiede una digestione più difficoltosa a livello intestinale, mentre il riso è totalmente gluten-free.

Come tutti i cereali, è poi ottimo abbinato ai legumi, in particolare alle lenticchie. Tra l’alto si tratta di un piatto facilissimo, poiché entrambi hanno bisogno di un tempo di cottura breve (20 minuti per le lenticchie piccole, anche 40 per quelle più grosse) quindi è anche possibile cuocerli insieme nella stessa pentola.

 

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– Come condirlo?

Qui niente sorprese: il farro è un cereale molto saporito di per sé e non necessita di particolari condimenti, se non l’onnipresente olio extravergine di oliva spremuto a freddo, poco sale (iodato) e qualche spezia (curcuma, cumino, prezzemolo, origano ecc. da usare a rotazione per ottenere ogni volta un piatto dalle diverse sfumature).

Il prezzo del farro in chicchi (perlato come decorticato) non è basso ma rimane nella media, mentre i derivati, la farina e la pasta, purtroppo costano mediamente 3 volte più degli analoghi a base di grano.

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18 Commenti

  1. monica 21 maggio 2013
    • Alessandro Gandini 22 maggio 2013
  2. cynthia 22 maggio 2013
    • Alessandro Gandini 22 maggio 2013
  3. Ilaria 9 giugno 2013
    • Alessandro Gandini 9 giugno 2013
  4. stefania campagnuolo 7 ottobre 2013
    • Alessandro Gandini 7 ottobre 2013
  5. katia 1 febbraio 2014
  6. sylvia 15 aprile 2014
  7. Andreana Demontis 3 agosto 2014
  8. maurizio poppi 20 novembre 2014
    • Alessandro Gandini 20 novembre 2014
  9. dosolina 22 novembre 2014
  10. domenico 8 marzo 2015
  11. adriana 3 giugno 2015
  12. Rafael Per. 25 giugno 2015
  13. Luciana 25 agosto 2015

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