Carenza B12: sintomi comuni e alimenti in cui trovarla davvero

Per considerare davvero la propria alimentazione sana, bisogna prima essere sicuri che ci fornisca tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno nelle giuste quantità.

E parlando di vitamine, quella che rimane al centro di molti dibattiti pur essendo pericolosamente sconosciuta ai più, è senz’altro la vitamina B12.

Difendiamoci da chi vende fumo…

Iniziamo col dire che stiamo parlando di una delle poche vitamine ASSENTI negli alimenti vegetali, anche se sul web è facile imbattersi in individui che affermano, a torto, che a) alcune alghe la contengono oppure b) che questa vitamina non esiste affatto.

Chi scrive queste cose ha il solo interesse di portare avanti le proprie ideologie nutrizionali con teorie personali ed inventate, basate sul nulla, con zero valore scientifico.

Carenza di vitamina B12

Se la propria dieta non fornisce abbastanza vitamina B12, l’organismo utilizza quella che aveva precedentemente immagazzinato, ovviamente fino a che le scorte non si esauriscono.

Le patologie causate da una sua carenza possono comparire dopo anche diversi anni con una variabilità molto alta da persona a persona: parliamo di anemia perniciosa e danni neurologici gravi, anche irreversibili.

A rischio di carenza sono soprattutto vegani, vegetariani, alcolisti e chiunque abbia superato i 50 anni di età, infatti oltre questa soglia si registra che poco meno di un terzo delle persone abbia difficoltà ad assimilare la vitamina B12.

In quali alimenti la troviamo?

Al contrario di quanto si può leggere in giro, ne sono totalmente privi le alghe (che possono contenere un analogo della B12 non utilizzabile dall’organismo), la soia, le arachidi e qualunque altro alimento vegetale.

La B12 è presente in piccole quantità in tutti gli alimenti di origine animale, cioè carne e pesce (soprattutto fegato), latte, latticini, uova. Considerando poi che il latte è ben tollerato da meno della metà delle persone e difficilmente si riescono a mangiare più di 7-8 uova a settimana (pur essendo assolutamente innocue per quanto riguarda l’innalzamento del colesterolo, purché siano BIO), senza carne o pesce è praticamente impossibile arrivare alla dose giornaliera indicata di B12 per evitare carenze, cioè 2,4 mcg/die (microgrammi al giorno).

Tuttavia, per chi ha superato i 50 anni, per i vegani (che consumano solo alimenti vegetali) e per gran parte dei vegetariani (ad esempio quelli intolleranti al latte), l’utilizzo di integratori, di solito pastiglie da assumere settimanalmente, è necessario per scongiurare il rischio di carenza.

 

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2 Commenti

  1. mac 11 agosto 2014
    • Alessandro Gandini 8 ottobre 2014

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