Cadmio e stanchezza: ti stai intossicando inconsapevolmente?

Il cadmio è uno di quei metalli pesanti tossici che inevitabilmente finiscono nel nostro piatto perché presenti in alimenti teoricamente sani (come i vegetali), ma che quando superano una certa soglia di assunzione diventano molto pericolosi.

Estremamente dannoso per i reni, cancerogeno, non sarà famoso quanto mercurio e piombo, ma probabilmente è ancora più tossico.

Come se non bastasse, una recente ricerca italiana ha collegato l’intossicazione da cadmio con la Sindrome da Fatica Cronica.

Fortunatamente sotto una certa quantità la sua tossicità sembra annullarsi, ma una dieta e uno stile di vita sballati e ricca di alcuni alimenti possono facilmente superare questa soglia di sicurezza.

 

Fonti di cadmio nella dieta e nello stile di vita:

  • Fumo – è certamente la causa più comune di intossicazione da cadmio. Se fumi, puoi anche evitare di leggere gli altri punti qui sotto perché le sigarette hanno un impatto decisamente maggiore. Se non fumi, cerca ovviamente di evitare il fumo passivo.

 

  • Vegetali inquinati – La maggior parte della gente non sa da dove proviene il 90% del cibo che acquista. Le verdure sono certamente il cibo più sano di cui possiamo nutrirci, e siccome andrebbero consumate in grandi quantità, è una scelta saggia puntare sulla qualità: se compri dal contadino di fiducia, chiedi (o meglio) controlla tu stesso da dove arriva l’insalata. Potresti scoprire che cresce a 3 metri dall’autostrada, ad esempio.

 

  • Pesce – Il pesce è un alimento sano, ma va consumato non più di 2-3 volte a settimana proprio a causa del contenuto di metalli pesanti, tra cui mercurio e cadmio.

 

  • Scatolame – Tutti i cibi in scatola, a causa del processo di saldatura delle lattine, contengono una certa dose di cadmio. Una volta aperti vanno messi in un altro contenitore e sciacquati, dopo essersi accertati che la parte interna della lattina (che ricordo, è in alluminio, altro elemento tossico) non sia danneggiata. Per alcuni alimenti, le lattine sono una comodità da cui è difficile separarsi (ad esempio il mais), per altri invece del tutto superflue. Chiunque può imparare a cucinare le lenticchie secche!

 

Queste sono le fonti più a rischio, perché presenti quasi ogni giorno sulla nostra tavola. Altre fonti inaspettate di cadmio sono il caffè solubile e le bevande tipo coca cola, quindi occhio soprattutto a cosa bevono i bambini, dato che l’abuso di cadmio è collegato all’iperattività del sistema nervoso, effetto poi raddoppiato a causa dell’eccesso di zucchero che quelle bevande contengono.

E’ tutto, se questo articolo ti è stato utile, lascia un commento qui sotto.

Alessandro Gandini
Consulente di Naturopatia Scientifica

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3 Commenti

  1. samanrha 25 settembre 2012
  2. delfina 12 dicembre 2013
  3. daniella 27 marzo 2014

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